Clappit - Podcast - 02 - Biglietteria Fiscale prima parte



Buongiorno e buon Martedì mattina a tutti e bentornati sul canale Anchor di Clappit, questo è il nostro secondo podcast. Entriamo subito nel vivo oggi, come anticipato la settimana scorsa, affronteremo subito un discorso bello impegnativo, bello tosto ma sicuramente fondamentale ovvero come funziona, cos'è, quali sono gli aspetti principali della normativa fiscale che riguarda gli eventi spettacoli di intrattenimento e chiaramente le biglietterie automatizzate.

Ecco chiariamo subito un aspetto, quando noi parliamo di gestione SIAE, in ambito di biglietteria ovviamente, non ci riferiamo ai diritti d’autore, non ci riferiamo al pagamento dei diritti d'autore in SIAE, quelli seguono un'altra strada, una strada differente. Quindi quelli, l’organizzatore, li deve gestire, li deve regolare direttamente in SIAE, non c'entra la vendita del biglietto che invece segue un'altra strada.

Chiarito questo piccolo punto introduttivo, andiamo un attimo a vedere cos'è questa famosa legge sullo spettacolo. È una normativa che c'è da tantissimi anni, la prima legge delega è stata fatta nel 1998 ed è stata diciamo transitoria, avuto una fase transitoria, fino a ottobre 2003. Per dare tempo appunto tempo agli organizzatori, ai rivenditori di biglietti di adottare piattaforme, di realizzare piattaforme allora non esistenti automatizzate, poi con l’avvento di internet chiaramente questa cosa ha avuto tutta una serie di sviluppi. Di base il sistema di biglietteria è un misuratore fiscale, un sistema che emette dei sigilli fiscali che compaiono sul biglietto e rilasciano titoli di accesso.

Ovviamente i biglietti in formato cartaceo o digitale, e che periodicamente trasmettono alla SIAE i dati degli incassi, sia giornalieri che mensili, chiaramente per via telematica.
Tutta questa comunicazione, l'emissione dei sigilli è possibile grazie a delle smart card che sono fornite direttamente dalla SIAE e installate sui server delle biglietterie.

Quindi lo ripetiamo per sicurezza per estrema comprensione di tutti, soprattutto per gli organizzatori che si avvicinano al mercato italiano ma che non siano italiani e che non sono a conoscenza, non lo sanno. Tantissime volte ci è capitato di parlare con organizzatori esteri che volevano organizzare o stavano già organizzando degli eventi in Italia e che non sapevano dell'esistenza della normativa fiscale sulla biglietteria.
Ecco, perché poi, chi ci va di mezzo direttamente l'organizzatore e chiaramente l'evento quindi, attenzione in Italia c'è l'obbligo di vendere con un sistema omologato dalla SIAE e dall’Agenzia delle Entrate.

Allora vediamo un attimo in cosa consiste questa certificazione, cercando di usare dei termini semplici, non per essere semplicisti, sempliciotti, ma per capirci tutti in modo più chiaro e diretto possibile.
Il legislatore ha individuato una serie di enti riconosciuti dove si effettua una serie di verifiche su quello che si vuole andare a certificare, a cui segue una seconda giornata di verifica effettuata direttamente dall’Agenzia delle Entrate, sulle stesse funzionalità. Nel momento in cui l'esito della verifica risulta positivo, si attenderà l'emissione del certificato di omologa del sistema di biglietteria sulla base di quelle che sono state le caratteristiche e le funzionalità, l'hardware e il software, per cui si è richiesta la certificazione.

Non vorrei essere frainteso per la velocità con cui ho spiegato brevemente in cosa consiste la certificazione ma sono passaggi molto complessi, sono passaggi che si ripetono costantemente negli anni sia dal punto di vista dell’avanzamento, dell'evoluzione tecnologica, che in un certo senso ti costringe ad aggiornare il tuo sistema. Perché nascono linguaggi, perché escono nuovi dispositivi o perché vuoi omologare una nuova funzionalità che ti è stata richiesta da un cliente, insomma, noi ad esempio di Clappit siamo costanti, siamo almeno una barra due volte l'anno, per rendere l’idea ecco, siamo a certificare non so, delle funzionalità, delle nuove richieste di un cliente, oppure ce le sogniamo noi di notte, perché a noi piace innovare, piace fare delle cose nuove quindi per noi la biglietteria deve andare avanti.

Per rimanere anche su una biglietteria classica, con quello che sono le funzionalità normalmente richieste da una piattaforma di ticketing, c'è comunque da fare tutta una serie di certificazioni importanti, perché si deve certificare tutto, quindi tutta la piattaforma, tutto quindi il sistema, tutto il software, tutto l’hardware, le stampanti utilizzate, i biglietti, i tipi di biglietti, perché non esistono solo i biglietti cartacei, ma esistono anche il ticket@home, quindi i biglietti da stampare a casa. Esistono tutti i biglietti digitali o materializzati, quindi dal Passbook alle carte RFID, alle carte magnetiche e poi chiaramente bisogna certificare l'applicazione, quindi si deve certificare il sistema per vendere biglietti online e sul luogo dell'evento, si deve certificare sicuramente un controllo accessi.

Il controllo accessi è uno strumento fondamentale, sia per la sicurezza dell'organizzatore ma anche per la sicurezza degli spettatori, dei partecipanti e può essere uno strumento anche utile per conoscere le abitudini, i flussi. Noi in Clappit abbiamo un controllo accessi evoluto, perché non ci interessa solo poter controllare un biglietto, anche perché, con la nostra metodologia Full Ticketing abbiamo necessità di controllare anche i pass, i voucher di servizi e prodotti che sono stati venduti insieme, nei pacchetti ad esempio degli eventi.
Di questo parleremo un'altra volta, a noi ci interessa, a livello di controllo accessi, ad esempio, vedere quali sono gli ingressi che hanno performato di più, dove ci sono stati eventualmente dei problemi però parleremo del controllo accessi in un podcast, anzi in più podcast dedicati perché veramente uno di quegli aspetti critici e fondamentali di un evento, soprattutto nel momento iniziale di un evento, perché l'apertura dei cancelli è uno di quei momenti di massima allerta, massima attenzione, tutto deve girare in modo perfetto.
Lo spettatore si sa, deve arrivare al suo posto nel minor tempo possibile se non ha un posto numerato deve comunque correre all'impazzata magari sotto un palco, deve andare ad accaparrarsi i posti migliori, posti con la visibilità migliore se non ci sono dei posti pre-assegnati, dei posti già acquistati in fase di prevendita e quindi è nostro obiettivo e compito farlo entrare nel modo più veloce e sicuro e comodo possibile.

Tornando alla biglietteria fiscale, mi viene in mente una domanda che fanno spesso gli utenti, perché fondamentalmente gli organizzatori sono al corrente, almeno dovrebbero essere al corrente, di questa informazione, però diciamo i privati, sono autorizzati ecco magari a non saperlo, ovvero che il biglietto, proprio perché emesso con un misuratore fiscale, rappresenta un titolo fiscale a tutti gli effetti, quindi è inutile richiedere la fattura di un biglietto perché il biglietto di per sé rappresenta già un titolo fiscale.

In caso quindi un utente chieda, quando compra un biglietto anche online, “scusate mi fate la fattura?”, il biglietto è già un titolo fiscale, puoi darlo al commercialista se sei in una categoria che può scaricarlo, comunque sia, puoi darlo al commercialista in caso ti dovrebbe essere fatta la fattura di eventuali altre spese, tipo non lo so ci possono essere spese di spedizioni, commissioni di servizio e altri prodotti acquistati non di biglietteria.
E parlando sempre a proposito di biglietto, possiamo dire che sul biglietto deve sempre comparire il prezzo facciale del biglietto, il costo della prevendita ed il totale dei due insieme.

Come fare a capire se il proprio evento è soggetto o meno alla normativa fiscale.
Questa è un'altra di quelle domande che ci viene spesso richiesta degli organizzatori fondamentalmente dove avviene la vendita di un biglietto, di un accesso, di un ingresso, che non sia un congresso medico o un evento aziendale, di cui parleremo più avanti, è indispensabile utilizzare una biglietteria certificata.

Nel caso ci fossero comunque dubbi o per natura l'evento può essere innovativo, particolare, quindi è necessario avere una consultazione prima direttamente con la SIAE, quindi non c’è assolutamente nessun problema, l’organizzatore si presenta agli uffici SIAE di competenza territoriale rispetto alla venue dove si svolge l'evento, mostra il progetto, potrà così avere tutti i chiarimenti necessari.

Ho anticipato quello che sarà l'argomento del prossimo podcast, ovvero come andare in SIAE, nel senso non come andare, come andare ci andate come volete, ma quali documenti servono, cosa vi chiederà l'ufficio SIAE e soprattutto questo lo anticipiamo subito, qual è l'ufficio SIAE di competenza, perché non è quello relativo o alla sede diciamo operativa o legale della società, ma è quella dove è una competenza territoriale rispetto dove avviene l’evento. Quindi se sono una società di Roma che sta organizzando un evento a Bologna, dovrò recarmi all'ufficio SIAE, in uno degli uffici SIAE di Bologna, rispetto alla venue di sua competenza, per avere tutte i chiarimenti.

Per adesso mi sembra abbastanza, è un argomento molto complesso, sicuramente avremo modo di parlarne ancora, avremo necessità di parlarne ancora, andremo a vedere tutta una serie di aspetti più nello specifico, per adesso invece vi mando un grandissimo saluto, una buona giornata ci sentiamo Martedì prossimo come sempre alle 9:00 di mattina per affrontare altri temi legai al ticketing, agli eventi, al controllo accessi a queste bellissime emozioni del live. Ciao!



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