IL FESTIVAL CAMBIA CASA (MA NON PELLE)
È già successo a Pianello (dopo le prime edizioni nella natia Castel San Giovanni), è successo a Nibbiano e a Zorlesco. Succede anche quest’anno, dopo il trasloco da Salsomaggiore che l’ha ospitato per la bellezza di 18 edizioni, dal 2007 al 2025: il Festival Beat ha la pellaccia dura e si accinge ad affrontare l’ennesima ripartenza.
La nuova casa si chiama CREMONA, l’entusiasmo quello di sempre, anzi, di più. C’era chi lo dava per spacciato invece eccolo rinascere, come l’araba fenice, più forte di prima: il Festival Beat è vivo e in forma smagliante. Basta scorrere il programma, semplicemente sontuoso: Jon Spencer, gli Allah Las, i Mummies, Billy Childish, Liam Watson, solo per citare i nomi più altisonanti. Trovatelo, se siete capaci, un altro cartellone così.
L’edizione 32 del nostro Festival (se teniamo conto del doppio stop per covid, gli anni sono 34) si presenta in tutto e per tutto come un nuovo inizio. Cremona si è attrezzata per ospitare il popolo del Festival e siamo sicuri che la nuova location non tarderà ad entrare nel cuore di chi, da anni, vive quel caldo weekend estivo come uno dei momenti più attesi dell’anno.
Lo staff del Festival Beat si è fatto in quattro affinchè quella del 2026 fosse l’edizione del rilancio: missione compiuta, non c’è che dire.
Per questo, e per cento altri motivi, BENVENUTI A CREMONA!