Monologo teatrale dedicato a San Francesco, che delinea con forza la figura dello
straordinario innovatore del pensiero cristiano.
All'indomani del conferimento del Premio Nobel per la letteratura, Dario Fo scrive un testo
in stile "giullaresco" dedicato a San Francesco, la cui figura è universalmente riconosciuta
come portatrice di pace, dialogo tra culture e religioni, armonia tra uomo e ambiente.
Lo spettacolo unisce le fonti storiche sulla vita del santo a tradizioni popolari, leggende e
fioretti apocrifi, regalandoci un ritratto giocondo, lieve e profondamente spirituale del
Poverello d'Assisi, colui che si autodefiniva "giullare di Dio".
Un incontro quanto mai attuale: quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di Francesco
d'Assisi, figura che attraversa i secoli senza perdere nulla della sua forza. La sua scelta di
povertà radicale, il suo dialogo con il Sultano, il suo amore per il creato parlano ancora —
e forse più che mai — al nostro tempo, segnato da guerre, crisi ambientali e muri tra i
popoli. Francesco rimane ancora oggi un'ispirazione viva per costruire un mondo diverso.
Christian Poggioni porta in scena questo testo con l'autorizzazione degli eredi di Dario Fo,
attraverso la Fondazione "Dario Fo e Franca Rame".
Diretto e interpretato da Christian Poggioni