Il tema dello spazio e della sua rappresentazione è stato al centro della ricerca teorica e artistica delle avanguardie astratte del primo Novecento. Le nuove scoperte scientifiche, tra cui quelle legate alla quarta dimensione, hanno trasformato il modo di concepire lo spazio, non più inteso come un semplice ambiente da riprodurre fedelmente, ma come una realtà legata a dimensioni metafisiche, psicologiche e spirituali. La mostra esplora questi temi attraverso la figura di Pavel Florenskij (1882-1937), pensatore straordinario e ancora poco conosciuto, concentrandosi sul concetto di “soglia”, intesa come punto d’incontro tra il mondo visibile e quello invisibile. Attraverso la “prospettiva rovesciata” delle icone, lo spazio non si allontana verso un punto di fuga, ma si apre verso lo spettatore, coinvolgendolo direttamente. Su questa soglia si incontrano 3 vie diverse: Kandinskij vi cerca la vibrazione spirituale interiore; Klee definisce il disegno una “linea che passeggia” rendendo visibile l'invisibile; Malevič e i suprematisti superano la realtà oggettiva. Per Florenskij, la soglia non è una semplice linea di separazione, ma un luogo d’incontro tra due mondi. La mostra mette così in dialogo le antiche icone e le avanguardie storiche, restituendo al pubblico contemporaneo la loro ricerca di una realtà che va oltre ciò che è visibile.
Giordi di apertura:
- giovedì: 10-13 e 15-19
- venerdì, sabato, domenica e festivi h 10-19
- Ultimo ingresso un'ora prima dell'orario di chiusura
Le persone con disabilità entrano con la tariffa ridotta, mentre gli accompagnatori entrano con l'omaggio