Performance fisica, politica e sonora che mette a nudo e sovverte la mascolinità tossica. Le artiste partono dalla figura del connard (in inglese, lo “stronzo”), presente nei gesti quotidiani, nelle parole e negli atteggiamenti tipicamente maschili, dominanti e impositivi. Posture goffe e impacciate e costumi volutamente informi si combinano per creare un corpo comico e inquietante che occupa lo spazio in modo invadente, accompagnato da una colonna sonora che mescola parole e interiezioni banali con tecniche di ventriloquismo, creando una sensazione di disorientamento e disconnessione.