Lo show mette in scena le nevrosi, le ansie e i cortocircuiti di una giovane donna alle prese con le infinite aspettative non richieste della società e della famiglia.
La protagonista si ritrova a gestire una quotidianità caotica, idealmente guidata da "una comandante ansiosa e un colon irritabile". Sul palco prende vita un carosello di personaggi disfunzionali e ruoli semplicemente ingestibili, tra cui spiccano le "Signore Madri" e l'immancabile "zia Sandra".
Il testo è strutturato come un saliscendi emotivo senza cinture di sicurezza, dove però le uscite di emergenza restano sempre ben visibili. Il tutto viene affrontato con una buona dose di cinismo, ma mantenendo un'eleganza "al profumo di gelsomino, come si addice a tutte le (piccole) donne".
Cosa si prova a vederlo?
È un monologo comico che usa i codici della stand-up per demolire i cliché sul mondo femminile e sulla ricerca della perfezione. Il racconto alterna momenti di pura comicità e leggerezza a picchi di forte consapevolezza, portando lo spettatore in un'atmosfera in cui "a volte si ride, a volte si suda".