I giovani del Rione Sanità incontrano musicisti provenienti da tutto il mondo in uno spettacolo che intreccia musica, parola e memoria, trasformando storie diverse in un unico racconto di rinascita.
L’Orchestra Tornaccantà di Napoli e la Piccola Orchestra dei Popoli di Milano condividono il palco dando voce, insieme, a percorsi segnati dal margine ma capaci di generare bellezza, dignità e futuro.
Sul palco si alternano testi e canzoni in un percorso narrativo ispirato anche alle storie raccolte nel libro Vico esclamativo di Chiara Nocchetti: vite attraversate da difficoltà e migrazioni, ma trasformate dalla forza della comunità, dell’incontro e della musica.
A rendere ancora più potente questo dialogo è il progetto Metamorfosi della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti: gli strumenti suonati in scena nascono dal legno dei barconi dei migranti, recuperato e trasformato nelle liuterie attive all’interno delle carceri di Milano Opera e Napoli Secondigliano.
Un gesto concreto di cambiamento, dove il dolore si trasforma in possibilità e il lavoro diventa rinascita.
Tra le radici di questa esperienza resta fondamentale l’eredità di padre Antonio Loffredo, che per oltre vent’anni ha guidato il Rione Sanità in un percorso di riscatto sociale e culturale, oggi diventato modello riconosciuto, che attualmente prosegue la sua instancabile opera visionaria al centro di Napoli con il Mudd (Museo diocesano diffuso).
Questo spettacolo è più di un concerto: è un incontro tra mondi, un ponte tra storie, un atto di speranza.
Con Orchestra Tornaccantà
Direttore Claudio Cardito
Direttore didattico Mauro Squillante