Gaetano Di Bacco al sassofono soprano e contralto, Riccardo Zamunere al violino, Danilo Squitieri al violoncello: tre solisti, un'orchestra, due mondi. L'Accademia di Santa Sofia apre con Piazzolla, e il sassofono ne riscrive il tango in chiave di fiato — voce che canta più che suonare, dal sospeso di Milonga de l'Angel alla tensione di Muerte de l'Angel, dalla nostalgia di Oblivion al vertigine ritmico di Escualo.
Tango Club di Molinelli guarda a quello stesso repertorio da fuori, con orecchio di oggi.
Segue il Doppio Concerto di Brahms, dove violino e violoncello condividono lo stesso materiale tematico invece di dividerselo, e l'orchestra non accompagna ma pesa quanto i solisti — l'ultima pagina sinfonica di Brahms pensata per due voci soliste.