La JT Big Band di Valerio Signetto ci trasporta nel 1927: un anno di grazia assoluta per la storia della musica. ✨ ⠀
Ha dato i natali a una costellazione di artisti straordinari che hanno ridefinito i confini del jazz, traghettandolo verso le infuocate improvvisazioni del Bebop alle atmosfere rarefatte del Cool Jazz, fino ad abbracciare le calde e sinuose melodie della Bossa Nova brasiliana.
Provate a immaginare un anno magico. Un frammento di tempo in cui il destino decide di fare un regalo straordinario alla storia della musica. Quell'anno è il 1927. ⏳
In quei dodici mesi, in angoli diversi del mondo, nascono anime destinate a cambiare per sempre il nostro modo di ascoltare, di sentire e di sognare. Stasera celebriamo i figli di quella straordinaria leva temporale. ❤️ ⠀
Viaggeremo tra le geometrie rivoluzionarie del Bebop, dove il jazz ha imparato a correre alla velocità del pensiero. Ma il 1927 è soprattutto l'anno che ha dato una nuova forma al silenzio e alla melodia, inaugurando la stagione del Cool Jazz.
Lo faremo attraverso lo specchio di quattro giganti immortali:
Ascolteremo il lirismo algido e perfetto del sassofono di Lee Konitz.
Ci faremo avvolgere dalle linee colte, profonde e vellutate del baritono di Gerry Mulligan.
Incontreremo il suono setoso di Stan Getz, l'uomo che ha teso un ponte perfetto tra l'America e il Brasile.
E infine voleremo a Rio de Janeiro, lasciandoci cullare dalle armonie malinconiche e rivoluzionarie di Tom Jobim, il padre della Bossa Nova. ⠀ Quella che ascolterete stasera non è solo una scaletta di brani. È il racconto di una generazione che ha preso il jazz e lo ha reso universale, intimo, eterno.