Gelato al Limon è uno spettacolo di teatro di narrazione e teatro-canzone che attraversa l’Italia inquieta degli anni ’70, tra Milano e Torino, seguendo le ombre e i miti neri di un’epoca segnata da violenza, disillusione e desiderio di riscatto. ⠀
Al centro del racconto: la banda Vallanzasca e altri protagonisti del banditismo urbano e criminale di quegli anni, figure controverse e ambigue, diventate icone popolari tra cronaca, leggenda e cinema.
Lo spettacolo non celebra né giudica: osserva. Racconta. Scava. Mostra la fragilità e la ferocia di un periodo storico in cui la città sembrava una giungla morale, dove il confine tra “eroe” e “mostro” cambiava a seconda del quartiere e della paura. ⠀
Lo spettacolo alterna narrazione teatrale, frammenti di dialogo e ricostruzione scenica, momenti poetici e visionari, canzoni e inserti musicali integrati nella drammaturgia. Il risultato è un racconto serrato, cinematografico, emotivo, capace di evocare l’atmosfera cupa e magnetica delle metropoli del tempo: sirene, bar fumosi, periferie, commissariati, rapine, giornali, processi, e notti lunghe. ⠀
Elemento fondamentale è la musica: tutto lo spettacolo è suonato dal vivo, con un impianto sonoro e interpretativo che non accompagna semplicemente la scena, ma diventa parte della narrazione. ⠀
Le musiche sono intervallate e attraversate da brani e atmosfere ispirate a Paolo Conte, scelta non casuale: Conte è uno degli artisti italiani che meglio ha saputo raccontare, con ironia e stile, la disillusione, l’amarezza elegante e la malinconia urbana del vivere. ⠀
Le sue canzoni sembrano nate per quelle città e per quel tempo: una musica che non consola, ma osserva con lucidità e sarcasmo; una musica che racconta la solitudine, l’assurdo e il fascino decadente della vita metropolitana. Conte diventa così una voce parallela alla narrazione: una sorta di controcanto poetico al sangue e al fango della cronaca. ⠀
Lo spettacolo è interpretato con la presenza di musicisti di altissimo profilo, garanzia di qualità artistica e valore musicale. La dimensione dal vivo rende ogni replica unica: il pubblico non assiste a un semplice racconto, ma entra dentro un’esperienza sonora e teatrale, immersiva, vibrante, reale. ⠀ Gelato al Limon racconta un’Italia che correva veloce verso il futuro ma inciampava nel buio. Racconta il mito criminale, il fascino del pericolo, la seduzione della ribellione. Ma soprattutto racconta una domanda che attraversa quegli anni e arriva fino a noi: quanto può essere amara la libertà, quando diventa disperazione? ⏳❓Il titolo richiama un’immagine semplice, quasi innocente, da bar d’estate. Ma proprio per questo diventa simbolo perfetto: un sapore dolce e acido insieme, come gli anni ’70.
Un’epoca che aveva promesse luminose e un retrogusto di gelo. Di e con: Alberto Barbi ⠀ Musiche originali di: Alfredo Ponissi ⠀ ✨ Eseguite da: ⠀ Alfredo Ponissi - sax e flauto Caterina Accorsi - piano e voce Corrado Calcagno - chitarra, basso e batteria Roberto Caresana - voce, tastiere, luci