Manuela Zero porta in scena sette storie di imperfezione, fragilità e diversità, accompagnata da violino, chitarra e violoncello.
“Brotti” fonde brutti e rotti: maschere grottesche e tragicomiche che affrontano l’amore tossico, la solitudine, il pregiudizio, la violenza. Figure spezzate che ci ricordano quello che la normalità dimentica — che la bellezza più autentica nasce spesso da ciò che non trova posto nelle regole del mondo.