dI Luigi Pirandello In scena: Maurizio Messana, Domiziana Aimar, Giulia Baldo, Andrea Folino, Stefano Franchi, Federica Messana, Martina Naretto, Ermanno Giampetruzzi, Andrea Levis, Andrè Torres. Regia: Maurizio Messana Il teatro come luogo emblematico, dove la vita degli attori si intreccia con quella dei personaggi, dove si dissolve la distanza tra il palcoscenico e la platea e si affronta lo spettacolo con la consapevolezza che tutto diventa reale, nulla può essere finzione nella realtà teatrale. Si commemora, si ricorda, si evoca Pirandello e hanno inizio le prove di uno spettacolo a lui dedicato, ma si interrompono e riprendono, tra disaccordi, ritardi, contrasti tra attori e regista, tra le persone e i personaggi da interpretare. Il teatro diventa vita vissuta da attori, registi, tecnici, fotografi, costumisti che lavorano, provano, inventano, si scontrano, dando al pubblico quella fresca immediatezza della realtà che Pirandello voleva. Nulla di nuovo accade sul palcoscenico, nessun moto di sana emozione, di vita, non una svolta che possa dar sangue e cuore al teatro. Ad interrompere quelle prove che si trascinano più per dovere che per reale amore dello spettacolo, irrompono in teatro dei personaggi, nati dalla penna di un autore che non li ha mai fatti esibire. I personaggi desiderano interpretare il loro dramma su un palcoscenico, vogliono raccontare la loro storia, sono stati creati per questo. Il regista, in un primo momento ostile, lentamente si lascia coinvolgere dalla loro storia e vorrebbe mettere in scena il dramma con gli attori della sua compagnia, ma i personaggi si oppongono. Chi più di loro potrebbe rappresentare la storia? Loro l’hanno realmente vissuta. Il teatro sconfina nella realtà e la realtà invade prepotentemente il palcoscenico in tutta la sua drammaticità, in tutta la sua verità. Dove finisce la finzione e dove inizia la realtà? Pirandello vuole aprire il teatro alla vita e la vita assume le tinte dello spettacolo, i personaggi sono persone vive, che fremono e vibrano di sentimenti reali e il pubblico è parte viva dello spettacolo. |